e parlo col pappagallo parlo col signor A parlo
con lei. Non è un film di Almodovar: Settembre 2005 mi presento ad un appuntamento sono nervosa. Sono vestita in un modo assurdo. Sono sola. Sono sradicata. Sono nevrotica. Mi aspetta stazione Porta Genova sono in ritardo, sono a piedi sono nervosa perchè sono in ritardo sono nervosa e basta. Leggerla sinceramente
mi fa venire voglia di buttare tutto, di tranciarmi le falangi. E camminiamo con lo stesso passo abbiamo un gusto simile e assurdo e scopriamo di avere
lo stesso portachiavi, lo stesso accendino bic dello stesso identico colore di fumare le stesse sigarette. La stessa testa bacata e non c'è invidia a parte la mia per quella chioma arancione che vedo da lontano. La grazia più minuta, più femminile
bandita la banalità e scrivo peggio gente anche adesso non so cosa scrivere la stessa tentazione: rogo delle mie cartacce, non ci sono cazzi perché non può essere che fisso una persona negli occhi e capisco e lei capisce. Ho parlato troppo e ha sopportato. Pochi sentimentalismi poche cazzate zero cuori pucciosi andiamo avanti così, a cioccolate brodose e non mi vergogno quando vede la mia
cucina lurida: perché la mia cucina è lurida la mia igiene è pessima e io sono presuntuosa e parlo parlo parlo perché non so cosa dire, perché sono un microbo di un metro e ottanta perché mi puzzano i piedi e detto tra me e lo mondo intiero i miei capelli lasciano a desiderare e anche la mia magione
ma questo elfo è di casa. E gli elfi portano fortuna ognuno dovrebbe avere un elfo ci dovrebbero essere più elfi ovunque: alla Stazione Centrale a comparire tra la folla da lontano, ecco
cazzo mia madre non mi riconosce mai per la strada
e io figlioccia sì e tieni conto che sono orba orba indiscutibilmente orba. I tuoi piedi piccoli sul pavimento intarsiato a putti, la corsa nel supermarket mafioso aperto sempre e comunque, il sorriso che si apre, bianco
Son guai son benedizioni. Leggere un journal alle tre di notte e non sapere come rispondere senza pompini a vicenda senza lacrimosaggini e scoprire
che è una mission impossible. Ho fallito. Io che parlo troppo sempre e comunque io con un peperoncino in culo
per una volta
sto zitta. L'ennesimo miracolo di una Lu: l'unica
Lu
ssshh.












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The World Of Tomorrow
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your fake plastic love.
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You fucking bastard!
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bisogna pur cambiarlo, il mondo.
mundus commutando est.
ognuno ha ciò che merita.
fabrum esse suae quemque fortunae.
c'è bisogno di gente che non posti solo tette
i need no-nude photography
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[kyle's money]
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